Non solo nutrizione

Diario di un nutrizionista!
....

Archivio per marzo, 2008...

mar  08
28
Inserito in Nutrizione


Mozzarella di bufalaInnauguriamo il blog parlando di un prodotto tipico campano che in questi ultimi giorni è saltato agli onori della cronaca. Tutto è nato dall’allarme diossina nelle mozzarelle di bufala campane lanciato dalla Corea, che oltretutto ne ha bloccato anche l’importazione. Da quel momento in poi le tv come al solito hanno iniziato col dare la notizia, poi si è creato il solito allarmismo e come al solito ha messo in ginocchio l’economia di questo prodotto tipico.

Che cos’è la diossina

La diossina è un composto cancerogeno, che una volta nel nostro organismo attiva un gene protoncogene (cioè in grado di indurre modificazioni al DNA). Il meccanismo di accumulo della diossina è simile a quello del DDT, cioè si accumula nel grasso degli animali e più saliamo di grado nella catena alimentare e più si accumula nei tessuti di questi animali. Tale processo è definito “magnificazione biologica”. L’emivita (cioè il tempo di sopravvivenza) della diossina nel corpo umano varia da 6 ad 11 anni e le variazioni sono molto individuali (variano anche in base alla quantità di grasso del soggetto). Purtroppo le diossine sono normalmente presenti nell’ambiente, poichè si formano dalla combustione di materiale organico (rifiuti) con cloro (presente nel sale da cucina e nel pvc). La brutta notizia è che per formarsi le diossine necessitano temperature di combustione non troppo elevate, proprio quello che è successo in Campania con gli incendi dei rifiuti. Infatti negli impianti nei quali dalla combustione si può originare diossina, i rifiuti vengono bruciati ad alte temperature e poi vengono velocemente raffreddati, senza farli passare per temperature più miti.

La situazione in campania

Purtroppo in questa regione la diossina è presente nell’ambiente probabilmente in concentrazioni molto superiori a quelle che si possono riscontrare in altre zone d’Italia. Tutto questo è dovuto alla cattiva gestione dei rifiuti in questa zona che oltretutto paga le tasse per i rifiuti più elevate che nel resto del paese. Questo inquinamento ha portato come tutti sappiamo ad una maggiore prevalenza di tumori in certe zone. In questo articolo è presente uno studio dell’OMS sull’incidenza dei tumori in Campania. La diossina quindi è presente nell’ambiente da molto tempo e l’allarme lanciato dalla Corea non è una novità. L’unica cosa che a mio parere c’è da dire è che non tutta la Campania è infestata dalla diossina e quindi ci sono molti pascoli e mangimi che non ne contengono o ne contengono quantità irrisorie. Dai dati inviati alla Commissione Europea dal Ministero della Salute sono emersi alcuni risultati positivi alla diossina e questi hanno riguardato 25 caseifici e 83 allevamenti. Però c’è da dire che nessuno di questi è socio del Consorzio di Tutela.

La posizione dell’Italia

Secondo il ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro “non esiste in Campania un caso diossina”, e che quindi si possono tranquillamente consumare mozzarelle di bufala. Il caso della diossina trovata nella mozzarella dai Coreani secondo lui potrebbe essere dovuta ad una imitazione della mozzarella di bufala campana importata dai coreani. Oltre a De Castro a rassicurarci ci ha pensato pure il presidente dell’Inran (Istituto Nazionale di Ricerca sugli Alimenti e Nutrizione) Carlo Cannella, che ribadito l’inesistente pericolo per la salute umana rappresentato dai casi scoperti positivi, per i quali si superano di poco, i livelli di contaminazione consentiti di 3 picogrammi (1 picogrammo equivale ad un miliardesimo di milligrammo), ad eccezione di tre punte massime di 8,01; 8,04 e 9,47, per le quali la Regione Campania si è impegnata per nuovi controlli.

“Potremmo mangiare fino a sette chili di mozzarella in un giorno, di quella che non ha superato i controlli per la diossina – ha detto Cannella – e non si raggiungerebbe la soglia di tolleranza stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanita, che è di 4 picogrammi per chilo”. A fargli eco Antonio Malorni dell’Istituto di scienze dell’Alimentazione del Cnr di Avellino che ha monitorato per due anni le mozzarelle di bufala campana, secondo il quale alimenti a diossine zero non esistono e probabilmente non sono mai esistiti”.

La mia opinione

Molti pensano che dietro a tutte queste conferenze e comunicati stampa di personaggi prestigiosi appartenenti al mondo della sanità ci sia la volontà di oscurci la verità e di farci credere che si può consumare la mozzarella di bufala senza correre alcun pericolo. Io invece vi dico che domani dovreste tutti andare al supermercato e comperare un bel po di mozzarelle di bufala campane. Questo per tre motivi fondamentalmente. Il primo è che non si può mettere in ginocchio un’economia e mettere in crisi molti lavoratori (che campano solo di questo) solo per un allarmismo al momento infondato. Il secondo punto è che in questi giorni i controlli e le analisi si sono moltiplicati e che quindi si andrà a comperare un prodotto al 99% sicuro per la nostra salute. Il terzo motivo è che grazie a questa crisi potrete acquistare un ottimo prodotto ad un prezzo veramente conveniente. Abbiamo già piegato l’industria del pollame una volta solo per una fobia di massa, non commettiamo lo stesso errore, molti lavoratori ce ne saranno grati!

Fonti:

Inserito da Massimo Gentili | Comments (3)

mar  08
28
Inserito in varie


Oggi venerdi 28 Marzo 2008 sono orgoglioso di inserire nella rete questo mio blog, dedicato al mondo della nutrizione e non solo. L’idea del blog è nata dall’esigenza di avere un contatto più diretto con i visitatori del sito. Non so esattamente cosa tratterò più dettagliatamente, sarà un vero e proprio diario, che analizzerà vari campi della nutrizione e della salute in generale. I primi argomenti che probabilmente cercherò di approfondire nelle prossime settimane sono i probiotici, gli OGM e le tecniche di vendita e le qualità dei prodotti dei supermercati. Spero di creare un blog giovane e dinamico che sia gradito dai lettori. occhiolino

Per quanto mi riguarda ora mi darò da fare per scrivere il primo articolo, che vista la cronaca non potrà che riguardare la mozzarella di bufala e la diossina!

Inserito da Massimo Gentili | Comments (1)