
Vivo in un posto di mare.
Per noi maggio e buona parte di giugno sono mesi da sogno. Non è ancora arrivata la marea dei villeggianti, le spiagge sono funzionanti, ma non caotiche, il personale degli stabilimenti balneari, non ancora sconvolto dalla stagione, è disponibile e cordiale, il tempo è generalmente buono, ma non c’è un caldo soffocante. Il mare è sempre piuttosto pulito. Si sta da Dio…
In palestra, in questo periodo il lavoro comincia a calare sensibilmente, rimangono solo gli affezionati, gli sportivi e chi viene perché ha bisogno dal punto di vista rieducativo/funzionale.
Però, quando pensi di poter cominciare a tirare veramente il fiato, quando già pregusti il piacere di qualche oretta in riva al mare…. eccolo lì, puntuale come tutti gli anni, si presenta il gruppo di “fine stagione”. Sono gli amanti del fitness toccata e fuga, gli adepti del sacrificio dell’ultimo momento, i fanatici della prova costume.
Convinti che 15 giorni tirati (più rari quelli del mese), con palestra quotidiana, equamente divisa tra sala pesi e cardiofitness (perché loro sono esperti…), e dieta ferrea (rigoroso saltare la colazione, eventualmente un caffé con 3 o 4 cucchiaini di zucchero…) possano trasformare un fisico abituato a ore di scrivania e divano, a chilogrammi di pastasciutta e focaccia, a mesi di inattività motoria, in snelle, scattanti e scolpite figure da spiaggia, con addominali che sembrano scacchiere e glutei di marmo di Carrara.
Ebbene non funziona proprio così.
A parte l’evidente ironia ed esagerazione del mio racconto, queste fantomatiche figure da “ultimo minuto” esistono davvero.
Attenzione ragazzi. Così non va bene. Ci vuole buon senso, ci vuole equilibrio, ci vuole costanza, determinazione. Il tutto e subito, tipico di questa epoca moderna, in questo caso non funziona. La soluzione, quella che cerchiamo di spiegare sempre è solo una: mangiare meglio e muoversi di più. Non c’è altro.
E noi siamo qui per aiutarvi a farlo.
Articolo a cura di Saccani Federico, Dottore in Scienze e Tecniche delle attività motorie preventive ed adattative; preparatore atletico; personal trainer; responsabile della palestra “Stile Libero” a Finale Ligure (SV).
Contatta Federico saccani

Esiste solo una strada che possa portare ad un sicuro, stabile, salutare dimagrimento. Attivare il proprio corpo con il movimento fisico e nutrirlo con una alimentazione corretta e commisurata in quantità alle proprie esigenze. Non esistono pillole magiche snellenti, pozioni tonificanti, unguenti riducenti… Il lavoro muscolare e la dieta (nel significato più vero del termine, dal greco diaita, cioè stile di vita), nel pieno rispetto del nostro DNA, ancora legato ai ritmi dell’uomo primitivo, sono i cardini insostituibili del sano dimagrire.
La corsa è una parte di noi, alcune ricerche scientifiche dimostrano che la corsa (o quantomeno la capacità di correre) è stata il mezzo che ha permesso al genere homo di staccarsi, di evolvere rispetto agli altri primati, diventando così una caratteristica “vincente” della nostra specie.
Allora perché rinunciare ad un pezzo determinante della nostra storia evolutiva?
Sono risaputi i benefici dell’allenamento cardiovascolare, l’attività aerobica oltre ad aiutarci a stare meglio attraverso un maggior dispendio calorico regola in maniera fine tutta la nostra fisiologia, la distribuzione di sangue diventa più efficiente, il sistema immunitario si potenzia, migliora il rapporto fra colesterolo totale e colesterolo buono (HDL), aiuta a regolare la presenza di zucchero nel sangue, migliora l’efficienza mentale e la gestione dello stress… l’elenco è lungo.
Di tutte le attività aerobiche la corsa è certamente quella di più facile pratica, che richiede meno tempo, che mostra i risultati più in fretta.
E vai!!! Tutti a correre!!
Ok, ma attenzione, cerchiamo di non commettere i soliti errori dettati dalla fretta… se non siamo molto allenati, se siamo in sovrappeso, cerchiamo di avvicinarci alla corsa a piccoli passi: caviglie, ginocchia, schiena, muscoli, hanno bisogno di qualche piccolo controllo e di un po’ di rodaggio che, affidandoci ad allenatori e personal trainer seri e preparati, ci consentiranno di godere appieno del nostro corpo in movimento.
Quanto bisogna correre per dimagrire? Cosa bisogna mangiare per correre?
Ne parleremo nei prossimi articoli….
Intanto: buona corsa!!
Articolo a cura di Saccani Federico, Dottore in Scienze e Tecniche delle attività motorie preventive ed adattative; preparatore atletico; personal trainer; responsabile della palestra “Stile Libero” a Finale Ligure (SV).
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